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 Pignoramento di auto e moto, più facile il recupero dei crediti

Novità per pignoramento di auto e moto . Più facile il recupero crediti

Autore: Avvocato Andrea Rossi

Tempo di lettura previsto 3 minuti

E’ noto l’attuale periodo di crisi in cui versano molte aziende, liberi professionisti e lavoratori che non riescono ad incassare i loro crediti e si vedono costretti a pignorare i beni del debitore.

Sono state di recente approvate dal Parlamento, più precisamente il 6 novembre 2014, importanti novità per rendere più facile il pignoramento di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi ed in definitiva, agevolare il recupero dei propri crediti.

Vediamole con esempi pratici.

Chi promuove un recupero del credito insoluto, deve munirsi di un titolo esecutivo (ad esempio decreto ingiuntivo, una sentenza o cambiale).

Deve, poi, interpellare l’Ufficiale Giudiziario competente chiedendo di eseguire un pignoramento che può avere diverse forme, anche se ci limitiamo l’analisi a quello di autovetture e motociclette.

Che cosa accadeva fino ad oggi per il pignoramento delle automobili?

La richiesta di pignoramento andava inoltrata all’Ufficiale Giudiziario del Tribunale del luogo in cui si trovata l’ automobile.

Ad esempio, se il debitore era di Milano ed il suo veicolo si trovava materialmente a Rovigo, il creditore doveva rivolgere la richiesta di pignoramento al Tribunale di Rovigo.

Nella prassi, l’ Ufficiale Giudiziario, si recava, a seconda delle indicazioni fornitegli dal creditore:

presso la casa / sede o altri luoghi a lui appartenenti al debitore e se non riveniva la presenza dello stesso, nella prassi non poteva eseguire alcun pignoramento;

presso luoghi diversi da quelli appartenenti al debitore (ad esempio, un garage nel quale si trovava l’auto o la moto), ma per fare questo il creditore doveva ottenere una preventiva autorizzazione dal Presidente del Tribunale competente.

Nella pratica di tutti i giorni, gli ufficiali giudiziari, notoriamente oberati, riuscivano a pignorare auto / moto soltanto se li rinvenivano materialmente e ciò avveniva raramente, perché il debitore non si faceva trovare al proprio domicilio.

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Photo credit: FSA style – flat as a pancake (Pawloske’s Quick Shop), Kevin Dooley link, cc

Quali sono le novità introdotte in favore del creditore?

1) Il creditore dovrà presentare la richiesta di pignoramento presso l’ Uff. Giud. del Tribunale del luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede.

Questa novità rappresenta un sicuro vantaggio per il creditore che avrà, d’ora in poi, quale riferimento un’ unico ufficio giudiziario, a prescindere dal luogo in cui si trova il bene (nell’esempio di cui sopra, se il debitore ha sede a Milano, il pignoramento va sempre richiesto a Milano).

2) La novità di maggior importanza è che il pignoramento si esegue mediante la notificazione al debitore e successiva trascrizione di un atto scritto, nella prassi redatto da un avvocato, nel quale occorre indicare i beni ed i diritti che si intendono sottoporre a pignoramento.

Detto atto deve contenere, altresì, l’intimazione rivolta al debitore di consegnare entro dieci giorni l’autovettura pignorata nonché i documenti relativi alla proprietà ed all’uso della stessa all’ Istituto Vendite Giudiziarie.

In altri termini, con la semplice notifica dell’atto scritto al debitore, l’automobile risulterà pignorata (senza alcun rischio, come accadeva prima di tale modifica, di occultamento della stessa da parte del debitore e di mancato rinvenimento in occasione del pignoramento da parte dell’ Ufficiale Giudiziario).

Che cosa accade se il debitore non consegna l’autoveicolo pignorato?

La Polizia stradale che “pizzica” il debitore a circolare con l’auto o la moto pignorata procederà  al ritiro della carta di circolazione e dei suddetti documenti e li consegnerà all’ Istituto Vendite Giudiziarie per la successiva vendita all’asta ed assegnazione del ricavato al creditore.

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Photo credit: Lamborghini making a drug stop, Highway Patrol Images link, cc

In definitiva, questa procedura [1], anche se richiede l’assistenza di un avvocato civilista, rappresenta indubbiamente per il creditore un vantaggio per il recupero effettivo dei crediti e vi terremo informati con altro post sulla prossima entrata in vigore.

CONSIGLIO: Ogni azione di recupero del credito, affinché sia possibilmente fruttuosa, richiede la massima tempestività possibile, nel senso che occorre promuovere le procedure prima che il debitore venda il bene o che venga pignorato da altro creditore più veloce …

Lo studio legale dell’ avv. Rossi assiste quotidianamente ditte, società e privati, aiutandoli nel recupero dei crediti in tutta Italia e fornisce, su richiesta, preventivi personalizzati.

[1] Queste novità sono contenute nella legge di conversione del decreto-legge 12 settembre 2014 n. 132  che ha introdotto il nuovo art. 26 del codice di procedura civile e l' art. 521 bis c.p.c. , sono stati approvati e per ogni informazione sui testi potete fare riferimento al sito istituzionale qui.
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