Nuovi obblighi di aggiornamento della carta di circolazione e sanzioni

Autore: Avvocato Andrea Rossi

Tempo di lettura previsto 4 minuti

Da oggi, 3 novembre 2014, gli automobilisti che utilizzano un veicolo intestato ad un altro soggetto hanno l’obbligo di procedere all’aggiornamento della carta di circolazione ed in caso di inosservanza, potranno subire pensanti sanzioni amministrative.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

In occasione della riforma del codice della strada avvenuta nel 2010, è stato introdotto un nuovo comma all’art. 94, 4 bis, il qualche prevede che gli atti che importano una variazione dell’intestatario della carta di circolazione ovvero la disponibilità del veicolo in favore di un soggetto diverso dallo stesso, per un periodo superiore a 30 giorni, devono essere comunicati al Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici (Motorizzazione) competente per l’aggiornamento della carta di circolazione e dell’ Archivio nazionale dei veicoli.

La suddetta norma demanda al regolamento di esecuzione al c.d.s., in particolare all’art. 247 bis, l’individuazione dei casi che impongono l’obbligo di comunicazione.

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photo credit: Addio alle auto in prestito, patente e libretto devono coincidere – la nuova legge in dettaglio, Automobile Italia link, cc

Quali sono i casi che fanno scattare l’obbligo di comunicazione?

Le nuove procedure trovano al momento applicazione con riferimento alle carte di circolazione relative agli autoveicoli, motoveicoli ed ai rimorchi, nei seguenti casi in cui vi sia:

– una variazione della denominazione dell’ ente intestatario della carta di circolazione;

– una variazione della denominazione dell’ente per effetto di atti trasformazione o fusione societaria, anche se non danno luogo alla creazione di un nuovo soggetto giuridico rispetto a quello originario;

– una variazione della generalità della persona fisica intestataria;

– un soggetto che abbia la temporanea disponibilità di un veicolo intestato ad un altro soggetto, per un periodo superiore ai 30 giorni a titolo di comodato ovvero in forza di un provvedimento di affidamento in custodia giudiziale;

– un soggetto che abbia la disponibilità dei suddetti veicoli per almeno 30 giorni, a titolo di locazione senza conducente;

– il soggetto intestatario che sia incapace, nella quale ipotesi andrà aggiornata la carta di circolazione con i dati del genitore o del tutore responsabile della circolazione del veicolo;

– un soggetto diverso dall’intestatario che abbia la disponibilità di uno dei suddetti veicoli per periodi superiori a 30 giorni, in forza di contratti o atti unilaterali che, in conformità alle norme dell’ordinamento civilistico, comunque determinino tale disponibilità e ciò anche al di fuori dei casi precedenti.

– un decesso dell’intestatario del veicolo ed uno degli eredi utilizzi lo stesso per un periodo di almeno 30 giorni.

Secondo la circolare esplicativa della Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 10 luglio 2014 n. 15513, detta normativa si applica anche ai rimorchi di massa complessiva inferiore alle 3,5 t.

Chi sono i soggetti esentati da questi obblighi?

Gli incombenti previsti da questa normativa non si applicano, al momento, secondo quanto indicato dalla Circolare suddetta n. 15513 / 2014, ai veicoli in disponibilità di soggetti che effettuano attività di autotrasporto sulla base di:

– iscrizione al REN o all’albo degli autotrasportatori;

– licenza per il trasporto di cose in conto proprio;

– autorizzazione al trasporto di persone mediante autobus in uso proprio o mediante autovetture in conto terzi (taxi e noleggio con conducente).

A partire da quando si applicano i suddetti obblighi?

Le procedure informatiche indispensabili per dare corso ai procedimenti amministrativi di aggiornamento dell’Archivio nazionale dei veicoli saranno operative da oggi, 3 novembre 2014 e pertanto fino alla predetta data resta ferma l’impossibilità di dare attuazione alle sanzioni previste.

Va detto che la Circolare richiamata precisa, altresì, che è obbligo annotare sulla carta di circolazione gli atti (anche in forma orale) posti in essere a decorrere dal 3 novembre 2014 (mentre per quelli anteriori resta una mera facoltà priva di sanzione).

Che sanzione si rischia in caso di omissione?

L’interessato dovrà dare comunicazione degli atti suddetti alla Motorizzazione entro il termine di 30 giorni (che ha una particolare decorrenza in ciascun caso sopra considerato).

In caso di mancata ottemperanza a tali obblighi allo scadere del suddetto termine e quindi a decorrere dal 4 dicembre 2014, saranno applicabili nei confronti degli aventi causa la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da  € 705 ad € 3.526.

Questi obblighi si applicano anche ai veicoli ad uso famiglia?

I suddetti obblighi non si applicano al comodato d’uso di veicoli tra i componenti del nucleo famigliare, purché conviventi.

Occorre rassicurare le famiglie che sarà esentato il caso piuttosto frequente in famiglia del genitore intestatario del veicolo che lo concede in uso ai figli oppure all’altro coniuge.

Sembrerebbero non rientrare, secondo le indicazioni della circolare, nemmeno i casi di uso promiscuo del veicolo da parte di più utilizzatori, come avviene in ipotesi di cortesia.

Va detto che la normativa lascia aperte molte questioni (per le quali occorrerà attendere le prime applicazioni giurisprudenziali) e lo studio pubblicherà ulteriori articoli, anche per chiarire il caso del comodato di veicoli aziendali.

Se avete domande o curiosità che possano essere di interesse generale, per ottenere risposta visitate la nostra nuova rubrica “parola di avvocato” ed inviateci il vostro quesito

La normativa di riferimento è rinvenibile nell' art. 94 c.d.s, art. 247 reg. di attuazione al c.d.s., nella circolare del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 27 ottobre 204 n. 23743  e del 10 luglio 2014 n. 15513, alla cui integrale lettura si rimanda.

 

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