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 Immagine o ritratto di altra persona : quando si può pubblicare?

Immagine o ritratto di altra persona : quando si può pubblicare?

Autore: Avvocato Andrea Rossi

Tempo di lettura previsto 2 minuti

Oggi, ci sono molte occasioni (e mezzi) in cui l’ immagine di ciascuno di noi può essere pubblicata, in modo non legale, da altre persone.

Vediamo quando si può pubblicare.

Pensa, ad esempio, a chi pubblica una tua foto su un social network o ad una società che utilizza il tuo ritratto per finalità pubblicitarie o commerciali.

 

Parola d’ordine: il consenso

L’immagine personale è tutelata da più leggi: queste prevedono che la divulgazione, da parte di un terzo, può avvenire solo con il tuo consenso, preventivamente rilasciato.

 

Chi è terzo?

E‘ un qualsiasi soggetto diverso dal titolare dell‘immagine: che pretenda di utilizzare, in svariati modi, una tua immagine o ritratto.

 

La mia immagine è un diritto?

Certo. L‘ immagine è un diritto personalissimo di ogni persona ed inalienabile, e come tale, non può essere ceduto per sempre ad altri.

L‘ immagine, infatti, fa parte della vita privata di ciascuno di noi: che comprende l’integrità fisica, morale e numerosi altri aspetti dell‘identità della persona, come il nome o altri elementi che si riferiscono al diritto all’immagine.

Quindi, l’ immagine di una persona non può essere pubblicata o esposta, senza il consenso della persona ritratta: perché altrimenti si viola la sua vita privata.

Posso acconsentire alla pubblicazione, ma a certi “limiti”?

Certo. Il consenso alla divulgazione, come ogni altra forma di consenso, può essere condizionato dai seguenti limiti

  • soggettivi: in relazione ai soggetti in favore dei quali concedi il consenso alla pubblicazione (ad es. acconsenti alla pubblicazione della tua immagine da parte di Tizio, e non di Caio);
  • oggettivi: in riferimento alle modalità di divulgazione, più precisamente concedi l’utilizzo della tua immagine per una particolare divulgazione o pubblicazione, e non per altre (ad es. la concedi a Tizio per uno scopo benefico, e non pubblicitario).

 

Posso revocare il consenso precedentemente dato alla pubblicazione della mia immagine?

Il consenso è sempre revocabile, anche se è stato inserito in un contratto.

Questa possibilità è consentita, a prescindere dal termine eventualmente indicato per la pubblicazione, ed anche in caso sia stato pattuito un compenso.

 

E se la mia immagine viene pubblicata senza il mio consenso?

Puoi chiedere l’immediata rimozione, la distruzione dei ritratti e delle fotografie pubblicate.

Ed anche il risarcimento dei danni che hai subito: proprio a causa della pubblicazione non autorizzata.

I danni che puoi lamentare sono di tipo

  • patrimoniale: una somma, quantificata dal Giudice in misura equitativa, corrispondente al compenso che avresti presubilmente richiesto per concedere il consenso alla pubblicazione della tua immagine;
  • non patrimoniale: il risarcimento dei danni alla salute, morali, esistenziali, laddove sussistenti e provati.

 

Il caso

  • Una signora ha intentato una causa civile nei confronti di una nota azienda produttrice di caffè, lamentando la non legale esposizione, in un bar ed in un areoporto, di una propria fotografia a fini pubblicitari: il Tribunale rigettava la richiesta della signora;
  • La Cassazione, invece, ha recentemente concesso alla signora ulteriori chances: ha imposto al Tribunale di rifare un nuovo processo, rispettando i principi che ho sopra esposto.

Il mio consiglio è quello di fare grande attenzione a concedere l‘uso della Vostra immagine ad altri soggetti e le finalità, soprattutto laddove siano pubblicitarie o commerciali …

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