Spese di riparazione dell’auto incidentata: in che misura vengono rimborsate dall’assicurazione?

Autore: Avvocato Andrea Rossi

Tempo di lettura previsto 2 minuti

Dopo un sinistro stradale, ogni proprietario sostiene delle spese per riparare la propria auto.

Queste spese di riparazione possono essere rimborsate dall’assicurazione, ma con dei limiti: vediamoli.

Quando posso chiedere il risarcimento del danno patrimoniale?

Il danneggiato, in un sinistro stradale, può chiedere il risarcimento  dei danni patrimoniali quando ha subito una lesione del suo patrimonio (ad esempio, i danni materiali all’auto incidentata).

In tale caso, posso chiedere il risarcimento al responsabile, per mezzo di un legale civilista, con lo scopo di ottenere la reintegrazione del patrimonio e quindi la riparazione della mia auto incidentata.

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Ci sono limiti alle spese di riparazione che posso sostenere?

Si.

L’automobilista danneggiato deve, con l’uso dell’ordinaria diligenza, cercare di “contenere” i danni da richiedere poi al responsabile.

In altri termini, le spese che ho sostenuto per la riparazione dell’automobile sono rimborsabili, ma solo per la parte corrispondente ai correnti prezzi di mercato.

Nel caso in cui la richiesta arrivi in Tribunale, il Giudice fa una comparazione tra:

  • le spese sostenute per la riparazione del veicolo;
  • con i prezzi medi praticati dalle carrozzerie operanti nella provincia di riferimento;

Questa comparazione si basa su dati acquisti da un perito d’ufficio nominato dal Tribunale o fondata sull’esperienza comune del Giudice.

Posso chiedere il rimborso di spese di riparazione superiori ai prezzi di mercato?

Le spese di riparazione che hanno richiesto un esborso maggiore rispetto ai prezzi di mercato, sono rimborsabili a condizione che siano:

  • giustificate: da particolari circostanze oggettive (ad esempio, esistenza nella zona di una sola autofficina qualificata);
  • provate: da parte dell’interessato.

Riassumendo.

Per ottenere un risarcimento maggiore, non mi è sufficiente una fattura con l’indicazione di spese sostenute per un importo superiore ai prezzi di mercato: ma devo dare una prova ben più rigorosa.

Quindi, in via ordinaria, l’automobilista danneggiato può chiedere il risarcimento per le spese di riparazione limitatamente ai prezzi medi praticati per quella concreta riparazione (ad esempio, la manodopera necessaria a riparare l’auto viene rimborsata ai prezzi medi praticati e non a quello maggiore effettivamente corrisposto alla carrozzeria di fiducia).

Come mi devo comportare quando porto a riparare un’autovettura incidentata?

Quando consegni l’autovettura incidentata alla carrozzeria di fiducia, è necessario attivare (per mezzo di un legale civilista che si occupa di infortunistica stradale) l’intervento dell’assicurazione.

Per mia esperienza, successivamente, interviene il perito assicurativo che si reca in carrozzeria, verifica il mezzo incidentato e fa una stima dei danni rimborsabili.

Ma, anche in questo caso, è comunque consigliabile concordare, in via preventiva, con la carrozzeria l’ammontare delle spese di riparazione: ciò per cautelarsi dall’eventualità che l’assicurazione non rimborsa in tutto o in parte l’ammontare richiesto e contenere così, per quanto possibile, la spesa che rimane a carico dell’automobilista.

Consiglio: Fate attenzione a quanto spendete per riparare il veicolo, perché poi il rimborso che otterrete sarà limitato ai prezzi medi di mercato. Per spese maggiori, occorre un’ adeguata prova …

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